Fantasy · Romanzi · Statunitensi

Il magico regno di Landover – Terry Brooks

(letto nella traduzione di Riccardo Valla)

Era lui che si sentiva estraneo nel proprio mondo: lui che aveva sempre pensato di esserlo e che aveva sempre cercato la maniera di evadere, di uscire dalla propria realtà.

 

Ben Holiday è un giovane e ricco avvocato di Chicago. Ha tutto ciò che si può desiderare. Quando però, sua moglie muore improvvisamente, sembra perdere ogni ragione di vita; alla frustrazione personale si aggiunge quella professionale e diventa acido e incurante nei confronti della vita e di tutto ciò a cui, fino a quel momento, aveva dato valore. È proprio in quel momento che Ben, mentre sfoglia un catalogo natalizio, si imbatte in una pubblicità folle e, sulla spinta della noia, si reca presso l’indirizzo riportato per acquistare un regno magico. Da un giorno all’altro, Ben si ritrova sovrano di un regno tanto fantastico quanto disastrato, sommerso dai debiti e costantemente minacciato da un drago malvagio.

Protagonista è il classico eroe riluttante, inconsapevole delle proprie virtù e caratterizzato da una normalità in cui possiamo perfettamente riconoscerci. Non è un personaggio perfetto, né un uomo eccezionale. Sicuramente intelligente e di bell’aspetto, ha un’arroganza e una spavalderia che sono ciò per cui crede di poter essere re, e che invece si riveleranno essere ciò che maschera empatia e lucidità; sono queste le vere doti da sovrano che nel suo mondo non trovavano spazio e che in Landover sono ciò di cui il regno ha bisogno. Ben ha accesso a un altro mondo, ne impara le regole e ne apprende le abitudini e, scoprendo una differente realtà, ritrova quella parte di sé avventurosa e ottimista che pensava aver perso.

Quando Terry Brooks pubblica questo primo volume di quella che diventerà una saga, è già noto per la prima trilogia di Shannara. Come in quel caso, si tratta di fantasy tradizionale e le storie di Landover rispondono ai canoni di un genere che il loro autore ha contribuito a costruire. L’appartenenza al fantasy è fuori di dubbio, per personaggi e ambientazione, ma la struttura della trama sembra richiamare anche quella tradizionale del racconto breve: ci sono l’introduzione alla storia e ai personaggi da parte di un narratore impersonale, la presentazione di una situazione di stallo, poi un evento che fa ripartire la storia. Al centro della narrazione sono le sfide che Ben deve affrontare per essere riconosciuto come sovrano e gli ostacoli che gli si pongono sul cammino, con una soluzione finale prevedibile, ma soddisfacente.

Tipica del genere è anche la trama essenziale, in cui tutto si svolge secondo una stessa linea temporale e non è lasciato spazio ad altro che non sia assolutamente necessario per seguire il viaggio del protagonista. Implicitamente, Brooks rivela l’intenzione di tornare sui propri personaggi; ma quegli accenni a un futuro ulteriore sviluppo della trama non sono tirannici o ricattatori: ci sono tutti gli elementi per il pieno intrattenimento del lettore e perché la storia abbia una conclusione felice, ma una sua continuazione è possibile e i volumi che l’hanno seguito nella saga lo dimostrano.

 

Recensione e voto su goodreads

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